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Vapori di ferro e di sabbia che si condensano nell'atmosfera e danno origine a uragani larghi decine di migliaia di chilometri, venti a oltre 500 km/h e piogge di ferro liquido. Non è fantasia, ma quanto è stato recentemente osservato su una nana bruna, un corpo celeste prevalentemente gassoso, una via di mezzo tra il Sole e Giove, e dotato di una temperatura superficiale di circa 2 mila gradi. E' la prima volta che si osserva il tempo atmosferico di un corpo celeste al di fuori del sistema solare.
Effetto serra
Adam Burgasser, l'astronomo dell'Università della California (Usa) che ha coordinato gli studi, spiega: "Abbiamo usato i dati e le simulazioni delle nuvole terrestri per stimare l'effetto della pioggia di ferro sullo spessore della nuvola". La pioggia farebbe diminuire lo spessore delle nuvole e ciò favorirebbe il flusso di calore (sotto forma di raggi infrarossi e luce) verso l'esterno. Le osservazioni, infatti, mostrano che le nane brune diventano più incandescenti con il tempo, e nessuna teoria riusciva finora a spiegare questo fenomeno.
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