Riflettori sono puntati sulla Luna per l’anniversario ma non solo. A reclamare un po’ di attenzione c’è anche il pianeta più grande tra quelli che orbitano intorno al Sole. Giove, infatti, sarebbe stato il bersaglio di un cometa molto simile a quella che nel 1994 entrò in collisione con l'enorme corpo celeste, la Shoemaker-Levy 9.
Ad scoprire i segni lasciati dall'impatto è stato un astronomo dilettante australiano, Anthony Wesley, mentre qualche giorno fa stava osservando il cielo dalla sua casa di Murrumbateman (New South Wales). Durante l’osservazione avrebbe notato nell'atmosfera di Giove alcuni segni di recente formazione che lasciavano presagire ad un impatto di un corpo estraneo non meglio specificato.
Inizialmente l'astrofilo credeva che quella strana macchia fosse uno dei satelliti di Giove, oppure l'ombra di uno di essi. Tuttavia questa ipotesi è stata subito accantonata vista l'incompatibilità con le dimensioni di questa cicatrice.
Gli astronomi della NASA, avvertiti da Wesley, hanno confermato la collisione ma non sono ancora in grado si stabilire la natura del proiettile che ha colpito Giove: "Questo ha tutte le caratteristiche di un impatto - ha spiegato Leigh Fletcher del Jet Propulsion Lab di Pasadena, California - è molto simile all'evento che coinvolse la cometa Shoemaker-Levy 9 ma non siamo sicuri se si tratti di una cometa o di un asteroide".
Le possibilità che si riesca a capire cosa abbia colpito Giove sono, a detta degli stessi scienziati, molto ridotte. Si stanno in ogni caso studiando le immagini riprese dalla Infrared Telescope Facility, presso l'osservatorio di Mauna Kea sull'isola di Hawaii. La mole di Giove anche in questo caso ha rappresentato un vantaggio per i suoi vicini: raccogliendo la "spazzatura" che circola nel Sistema Solare, ha tenuto al sicuro i pianeti più piccoli, tra cui anche la Terra.
Cristina Moretti
(13-08-2009 08:07)
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