Salute
Ambiente
Sport
Società
Beni culturali
Patrimoni edilizi
Imprese
Economia
Scuola
Università
Turismo Enogastronomia Virtual
Poleis
Innovazione
Tecnologica
 
 vita nell'universo    NOTIZIE O Line

La Luna ieri ed oggi, nuovi rilevamenti nell’atmosfera lunare

Dalla missione Lunar Reconnaissance Orbiter, l'atmosfera lunare sembra presentare una minore presenza di elio rispetto alle misurazioni compiute dalla missione Apollo 17 del 1972


Foto NASA

Dopo quarant’anni la Luna riesce ancora a stupirci. Un gruppo di ricercatori guidati da Alan Stern ha effettuato una serie di rilevazioni sull’atmosfera lunare utilizzando e, allo stesso tempo, aggiornando i risultati portati a casa nel 1972 con la missione Apollo 17.
Quarant’anni fa gli astronauti portarono sulla Luna uno spettometro, il LACE (Lunar Atmospheric Composition Experiment), progettato per studiare le caratteristiche della sottile atmosfera lunare. Oggi i ricercatori, grazie al progetto di mappatura Lyman Alpha Mapping Project (LAMP), utilizzando uno spettografo con tecnologia ad ultravioletti montato sulla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, hanno aggiornato le precedenti misurazioni sulla concentrazione di elio nell’atmosfera della Luna.
E’ stata calcolata una densità di elio di 7.000 atomi per centimetri cubici a 120 gradi Kelvin. Le osservazioni del 1972 si aggirvano attorno tra i 10.000 e i 50.ooo atomi per centimetri cubici, a seconda del momento del giorno e della temperatura, aumentando di notte e diminuendo di giorno. Secondo i ricercatori, la differenza tra le due misurazioni, non eclatante ma significativa, potrebbe indicare che l’atmosfera lunare si è modificata negli ultimi quarant’anni. Ma ci vorranno altre misurazioni per esserne sicuri.
In futuro, i ricercatori studieranno ulteriormente le variazioni nel tempo dell’elio presente nell’atmosfera lunare. In questo modo sarà possibile determinare le origini del gas: capire cioè se l’elio è prodotto dal decadimento radioattivo del materiale presente sulla Luna oppure se è portato nell’atmosfera lunare dai venti solari. Se fosse vero il primo caso, lo studio dell’elio e delle variazioni nella sua concentrazione offirebbe ai ricercatori un nuovo strumento per studiare la composizione chimica e i processi geologici sul nostro satellite naturale. Lo studio è pubblicato su Geophysical Research Letters.
Eleonora Ferroni per Media Inaf


(18-07-2012 19:08)



 
[ stampa ]    [ archivio ]  [ home ]

Starwalk Perugia-Marsiglia, più di cento le stelle fotografate con gli smartphone

C'è un pianeta nel sistema stellare più vicino alla Terra

Primo volo “di linea” per Dragon, la capsula privata che si dirige verso la ISS

Nuova vita per l’Unità Astronomica

Due soli per due pianeti

Annunciata la missione NASA Insight Mars

La Luna ieri ed oggi, nuovi rilevamenti nell’atmosfera lunare

Con ASTROSUMMER 2012, un'estate al planetario di Roma

Prospettiva da collisione

NuSTAR, per il nuovo gioiellino della NASA il lancio è previsto il 13 Giugno

La sfilata di Venere, per l’Italia l’appuntamento è all’alba

Ultime notizie dalla Via Lattea

Il Dragone ha preso il volo, è nello Spazio la prima navicella privata

La danza del Vela Pulsar

La stella imitatrice, un’interpretazione da Oscar

EXOMARS, l’ESA attende la Russia

Pianeti Superman, fiondati a velocità quasi relativistiche

La galassia in scatola

L’insostenibile leggerezza della microgravità

 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-07-2012 alle :